Come noto, la normativa vigente prevede l’obbligo per tutti gli iscritti all’Ordine di comunicare l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).

Dagli atti in nostro possesso risulta che Lei non ha assolto questo obbligo.
Il Decreto Legge n. 76 del 16 luglio 2020 prevede all’art. 37 che l’Ordine diffidi i medici inadempienti.
Diffido pertanto con la presente la S.V. a presentare nel termine massimo di 30 giorni un indirizzo di PEC, che da oggi, sempre secondo il decreto citato, si chiama “domicilio digitale”.
La mancata adesione all’obbligo entro trenta giorni comporta la Sua sospensione dall’Ordine.
Lo stesso scrivente Ordine ha l’obbligo di verificare la posizione di ogni singolo medico e di fornire alla Pubblica Amministrazione l’elenco completo degli indirizzi PEC dei Colleghi, pena il commissariamento.
Capisce perciò l’importanza assoluta per Lei e per noi di regolarizzare la Sua posizione nei termini previsti.
Si ricorda che il nostro Ordine, tramite FNOMCEO, è convenzionato con ARUBA, per cui i Colleghi che volessero possono procedere a richiedere la PEC (domicilio digitale) tramite la segreteria dell’Ordine stesso.

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